Conclusione
In conclusione, la terapia chirugica della rinopatia vasomotoria e dell'ipertrofia dei turbinati mediante decongestione sottomucosa, grazie alla possibilità di risolvere in modo definitivo con una minima convalescenza (3-4 giorni), in anestesia locale e in day surgery (con appena tre ore di ricovero) l'ostruzione nasale, si presenta senz'altro come la miglior terapia proponibile sia nelle forme allergiche che nelle rinopatie vasomotorie aspecifiche. L'intervento ofre infatti, accanto ai vantaggi immediati, la possibilità di una risoluzione definitiva del problema "ostruzione nasale", senza creare alterazioni nella fisiologia nasale, poichè il turbinato viene conservato nella sua sede, anche se definitivamente decongestionato. Un intervento correttamente effettuato permette di dimenticare l'uso dello spray nasale.
Nel trattare questa patologia come chirurgo ho il vantaggio (indiscutibile) di aver subito come paziente nel 1996 il medesimo intervento e quindi di conoscere (più di quanto non possa essermi semplicemente riferito dai pazienti da me operati) molto bene la semplicità del decorso postoperatorio ed i benefici immediati e a distanza della procedura in argomento.
Non riteniamo possibile, alla luce della nostra esperienza sui pazienti da noi operati, effettuare tale intervento senza impiego di tamponi a meno di un elevato rischio di recidive. I tamponi da noi impiegati, in materiale atraumatico e con possibilità di tubicino di ventilazione, e la durata del tamponamento stesso (due-tre giorni) rendono comunque il tamponamento molto meno fastidioso che in passato e ben accettato da tutti i pazienti
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