Irrigazione con acqua fredda ed altri suggerimenti per il trattamento della crisi vertiginosa acuta
La suscettibilità del labirinto alle variazioni termiche, che costituisce il razionale dei test calorici, ci ha suggerito la possibilità di utilizzare l'irrigazione con acqua fredda nel condotto uditivo corrispondente al labirinto malato, durante una crisi vertiginosa intensa e prolungata, per inibire l'iperattività responsabile della crisi vertiginosa stessa.
Tale rimedio apparentemente banale si è dimostrato in quasi tutti i casi efficace nel ridurre la durata e l'intensità della vertigine, ma ne consigliamo l'applicazione solo dietro valutazione diretta dello specialista e dopo che la diagnosi sia stata assolutamente confermata.
Il principio base di tale metodica, recentemente ideata presso il nostro Centro, è che temperature inferiori a qualla corporea inibiscono l'attività labirintica.
Ovviamente irrigazioni troppo rapide o temperature troppo basse potranno determinare una eccessiva depressione dell'attività del labirinto trattato, che si manifesterà con l'inversione (per breve durata) del senso di rotazione della vertigine seguito poi dall'attenuazione della sensazione vertiginosa.
La semplicità della metodica ne permette la ripetizione più volte anche in occasione della stessa crisi. E' inoltre importante che il paziente mantenga gli occhi aperti cercando di fissare un punto nell'ambiente circostante per avvalersi dell'effetto di inibizione della funzione visiva su quella vestibolare e resti coricato sul fianco corrispondente all'orecchio sano per ridurre l'intensità della crisi.
E' fondamentale cercare di non perdere la calma, e mantenere un respiro regolare, riducendo in tal modo l'ipereccitabilità del sistema neurovegetativo e prevenendo una eventuale iperventilazione che può solo contribuire a peggiorare le cose. Può essere indicata, a tal fine l'assunzione di lievi sedativi (benzodiazepine). Solo per crisi prolungate può essere necessaria l'assunzione (supposte) di un neurolettico (es. Torecan), e di farmaci anti-emetici per ridurre il vomito (es. Plasil) che non trovano alcuna collocazione e giustificazione come terapia protratta o prevenzione.
A tutti i nostri pazienti offriamo comunque la possibilità di contattarci telefonicamente in occasione della crisi per aiutarli (non solo psicologicamente), con gli opportuni suggerimenti, a superare la crisi stessa, sebbene con il trattamento dietologico da noi proposto, qui di seguito descritto, la frequenza degli episodi si riduca di solito drasticamente.
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