Limiti e possibilità delle terapie non chirurgiche
La terapia farmacologica, generale o locale, somministrata per spray o per aerosol (con prodotti a base di vasocostrittori, anti-istaminici o corticosteroidi) non è assolutamente in grado di dare un reale beneficio a distanza e, anche in considerazione degli effetti collaterali, (almeno per quanto riguarda l'impiego per lungo tempo di corticosteroidi) resta relegata al ruolo di terapia sintomatica della singola crisi o come coadiuvante terapetico per la risoluzione dgli altri sintomi.
Certamente più efficace è l'utilizzo, almeno nelle forme di allergia "stagionale", la prevenzione delle crisi allergiche con il cromoglicato di sodio, che garantisce una relativa protezione se assunto con un certo anticipo. La sua azione si esplica impedendo la liberazione di istamina, ma è evidente che tale farmaco trova una razionale applicazione solo nei casi in cui l'ostruzione si presenti "a crisi" in periodi noti.
Buoni risultati, ma limitatamente alla fase iniziale della singola crisi in corso, e per le sole forme "specifiche", possono essere ottenuti con il lavaggio ripetuto delle cavità nasali mediante soluzione salina, allo scopo di allontanare l'allergene dal contatto con la mucosa. E' oggi disponibile per effettuare i lavaggi nasali un apposito apparato che permette di raccogliere il liquido di reflusso in un'apposita "camicia" esterna. (RINOWASH, prodotto dalla MEFAR)
La terapia desensibilizzante allergica è certamente in grado di ottenere ottimi risultati nelle forme allergiche specifiche monoallergeniche, ovvero dove vi è una sola sostanza allergenica in causa responsabile dell'intera sintomatologia. Oggi gli allergeni possono essere somministrati, sempre secondo il principio delle dosi crescenti, in modo efficace, oltre che con la tradizionale via sottocutanea, mediante iniezione, anche con l'assunzione di compresse sublinguali o in modo ancora più fisiologico mediante appositi inalatori nasali. La terapia è però molto lunga (cicli di mesi ripetuti per anni). Riserviamo pertanto all'immunoterapia desensibilizzante (da noi praticata attualmente per via sublinguale) il trattamento di altri sintomi o di altre manifestazioni extra-nasali di una determinata allergia.
Ma tutte queste terapie trovano una possibile indicazione solo nelle forme evidentemente di natura allergica, senza comunque essere in grado di garantire alcun risultato certo e duraturo sull'ostruzione nasale, mentre per le forme aspecifiche l'unica possibilità di ottenere qualche beneficio è il ricorso ai vasocostrittori (spray, gocce) con l'inevitabile conseguenza di un aggravamento progressivo della situazione fino alla mancata risposta ai vasocostrittori stessi (ipertrofia stabile dei turbinati).
Le cure termali, infine, se parzialmente efficaci in altre forme di infiammazione cronica delle vie respiratorie, sono in grado di ottenere risultati molto marginali, se non assenti, nel trattamento delle rinopatie vasomotorie.
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