Il protocollo terapeutico del Centro di Otorinolaringoiatria
Generalmente nel nostro protocollo, il trattamento chirurgico dell'ostruzione nasale viene effettuato per primo e mai contemporaneamente alla aventuale chirurgia dell'orofaringe, se non per ottenere un minimo accorciamento di un'ugola allungata responsabile di russamento.
Contemporaneamente iniziamo, quando necessario, un idoneo trattamento dietologico per ridurre l'obesità od il sovrappeso, effettuabile direttamente presso il Centro.
Qualora le indagini diagnostiche ed in particolare la ph-ossimetria abbiano dimostrato la possibilità responsabilità del reflusso, verrà contemporaneamente prescritti una opportuna terapia medica anti-reflusso. Lo stesso reflusso può peraltro giovarsi del dimagrimento ottenibile con la dieta.
Tutti gli interventi miranti a risolvere l'ostruzione nasale (settoplastica, turbinati) possono essere eseguiti in day surgery ed in anestesia locale, senza necessità di ricovero notturno. Le deviazioni del setto vengono trattate con la settoplastica funzionale. Per i turbinati effettuiamo la decongestione sottomucosa (descritta in dettaglio in un altro documento) per la sua efficacia definitiva e semplicità. In casi selezionati è possibile , utilizzando il nuovo bisturi ad ultrasuoni Ultracision, evitare il tamponamento nasale. Particolarmente utili nei pazienti affetti da apnee notturne è l'impiego dei tamponi con tubicino di ventilazione, che associano ai vantaggi del tamponamento la possibilità di mantenere una seppur ridotta pervietà nasale. Il tamponamento è necessario, comunque solo per 2-3 giorni.
I risultati sono definitivi con rispetto della fisiologia nasale e la procedura è del tutto indolore.
Dopo tre mesi dall'intervento e dopo l'opportuno dimagrimento del paziente, eseguiamo una polisonnografia di controllo, in base alla quale è possibile valutare se il trattamento fin'ora effettuato è stato sufficiente o se si rende necessario intervenire anche sulle strutture dell'orofaringe.
Nonostante la indubbia responsabilità di tali strutture nel meccanismo delle apnee, infatti, frequentemente la sola chirurgia nasale associata al trattamento dietologico ad al rispetto di alcune norme quali la sospensione di alccolici serali e di tranquillanti è in grado di normalizzare la situazione.
In caso contrario sarà necessario, in un secondo tempo, intervenire sulle strutture orofaringee (ugola, tonsille, pilastri posteriori..) L'estensione della procedura sarà di grado variabile in base al quadro clinico ed alle strutture responsabili dell'ostruzione, dalla semplice uvuloplastica, che mira a ridurre un'ugola allungata responsabile di russamento, alla più complessa uvulo-palato-faringoplastica (o uvulo-palato-plastica) che estende l'intervento anche ai pilastri dell'orofaringe e se necessario alle tonsille. E' importante anche considerare il ruolo svolto nel meccanismo dell'ostruzione da una base della lingua vominosa e da una tonsilla linguale ipertrofica. Tali interventi vengono preferibilmente eseguiti con l'impiego del LASER o con il bisturi ad ultrasuoni Ultracision, in anestesia generale.
Da qualche anno ha visto una discreta diffusione, quale trattamento per il problema del russamento, una tecnica di riduzione dei turbinati e dell'ugola mediante impiego con sedute ambulatoriali delle radiofrequenze, conosciuta con il nome di "somnoplasty" (sonnoplastica). Con tale tecnica è in effetti possibile ottenere una cicatrizzazione interna a livello di tali strutture tale da aumentare la pervietà nasale e ridurre la componente vibratile dell'ugola, ma la tecnica presenta alcuni limiti significativi. E' innanzi tutto necessario ripetere più applicazioni a distanza di tempo poichè i risultati non sono definitivi. Inizialmente si ha un effetto rebound legato ad un transitorio aumento di volume (edema) seguito dalla successiva riduzione. Il costo dello strumentario (non sterilizzabile e quindi "usa e getta") e di conseguenza della procedura è piuttosto elevato considerando che si tratta di una procedura ambulatoriale. La sonnoplastica può essere una valida alternativa, in casi selezionati, alla uvulopalatofaringoplastica per ottenere la riduzione volumetrica dell'ugola, delle tonsille palatine e della base della lingua, in considerazione della sua maggior semplicità, ma riteniamo tale procedura utilizzabile solo come seconda scelta nella chirurgia dei turbinati e con tali indicazioni la proponiamo ai nostri pazienti.
In alcuni casi particolari possono essere proposti anche altri interventi (avanzamento mandibolare, sospensione dello ioide) che troveranno indicazione in base al riscontro alla cefalometria di particolari restringimenti derivanti da anomalie di queste strutture.
Nei bambini è generalmente sufficiente, salvo in casi particolari rimuovere adenoidi (e se necessario anche tonsille) ipertrofiche.
Questa rubrica è soggetta a frequenti modifiche. Per visualizzare gli aggiornamenti al presente documento consultate il sito dell'autore all'indirizzo: http://www.otorinolaringoiatria.it
|