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Reflusso gastro-esofageo e patologie otorinolaringoiatriche

Introduzione.

E' ormai noto da qualche anno che il reflusso di succhi gastrici acidi è in grado di dare lesioni e disturbi, non solo a livello dell'esofago (reflusso gastro-esofageo propriamente detto, esofagite da reflusso) ma anche a livello dei distretti otorinolaringoiatrici, in particolare a livello della gola (faringe) e delle corde vocali (laringe). Parliamo in questo caso più propriamente di reflusso gastro-faringeo o gastro-faringo-laringeo.

Fisiopatologia del reflusso

Con il termine di "reflusso gastro-esofageo" viene comunemente indicato l'anomalo passaggio del contenuto gastrico al di sopra dei confini dello stomaco.

Il reflusso di succhi gastrici acidi determina lesioni dirette a livello delle strutture non protette, provocando infiammazione e, sulla lunga distanza modifiche strutturali del rivestimento mucoso. Oltre all'azione caustica diretta degli acidi, non bisogna poi dimenticare la capacità litica degli enzimi prodotti dallo stomaco, che pur fondamentali per la digestione del cibo, sono in grado di arrecare danno anche allo stesso rivestimento mucoso con cui vengono in contatto.

Il nostro apparato digerente possiede dei meccanismi protettivi per contrastare la potenziale lesività dei succhi gastrici. La particolare mucosa dello stomaco possiede una barriera protettiva, in grado di funzionare fin quando il rapporto tra agente lesivo e difese non viene alterato o per aumento dell'acidità o per danno della barriera protettiva stessa.

La muscolatura dell'esofago presenta proprietà contrattili proprie e un dispositivo muscolare specializzato che prende il nome di "sfintere esofageo primario o inferiore", spesso indicato con la sigla LES (lower esophageal sfincter), situato nella parte finale dell'esofago, che si occupa normalmente di impedire, o quanto meno di limitare, la risalita dei succhi gastrici a livello esofageo.

Il meccanismo sfinterico è infine duplicato a livello superiore (tra esofago ed ipofaringe) da una nuova barriera, generalmente pervia soltanto durante la deglutizione e nota come "sfintere esofageo superiore" (UES).

Brevi episodi occasionali di reflusso nella porzione inferiore dell'esofago possono verificarsi anche in condizioni fisiologiche, specialmente dopo i pasti, e non hanno un significato patologico, ma quando tali episodi diventano più frequenti e perdurano per un tempo maggiore, a causa di una e vera e propria incontinenza muscolare dello sfintere esofageo, il reflusso da semplice fenomeno parafisiologico può divenire causa di patologia.

I fattori responsabili dell'incontinenza sfinterica non sono del tutto noti, ma tra questi è ormai accertato il ruolo del fumo e dei pasti grassi. La presenza di un'ernia iatale è spesso descritta in associazione con la malattia da reflusso, ma accanto a pazienti con ernia iatale e malattia da reflusso esistono pazienti con ernia iatale ma senza reflusso ed altri con reflusso senza ernia.

 

 

Questa rubrica è soggetta a frequenti modifiche. Per visualizzare gli aggiornamenti al presente documento consultate il sito dell'autore all'indirizzo: http://www.otorinolaringoiatria.it

 

 

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