I sintomi che debbono far sospettare la presenza di apnee
Il russamento abituale, non limitato cioè a situazioni occasionali, rappresenta senz'altro il primo sintomo, al di là del fastidio che procura a chi dorme accanto, anche se le apnee possono presentarsi in una minoranza di casi anche senza che sia evidente un particolare russamento e non necessariamente un russatore cronico è destinato inevitabilmente a sviluppare apnee notturne. Il russamento è diretta espressione del passaggio dell'aria attraverso una zona ristretta e della vibrazione dell'ugola a causa della respirazione orale.
L'altro sintomo importante è senza dubbio l'eccessiva sonnolenza diurna che porta il paziente ad addormentarsi involontariamente durante il giorno, dapprima in situazioni di particolare relax (ad esempio guardando la televisione) e successivamente con il progredire della situazione anche in situazioni "pericolose" come ad esempio durante la guida con possibili incidenti anche gravi. Nei casi più avanzati si può arrivare ad una vera e propria "narcolessia" cioè ad uno stato di addormentamento quasi costante, anche se il sonno non "ricarica" l'individuo peggiorando anzi la situazione.
Virtualmente tutte le persone particolarmente obese possono sviluppare apnee notturne ma sebbene l'obesità sia un dato estremamente frequente in questi pazienti, una struttura magra non esclude necessariamente la presenza di apnee, soprattutto in pazienti con ostruzione nasale, che nel meccanismo fisiopatologico, come abbiamo visto sopra, rappresenta senz'altro un elemento molto importante.
Altri sintomi frequentemente rilevabili (ma l'elenco dei possibili sintomi e conseguenze è molto più lungo) sono presenza frequente di cefalea e/o mal di gola al risveglio.
La gravità di una sindrome delle apnee trascurata, contrapposta alla semplicità con la quale è possibile escludere apnee significative mediante l'ossimetria notturna (della quale parleremo tra poco), ci ha portato a considerare utile un indagine di screening in tutti pazienti russatori o con altri fattori predisponenti o sintomi sospetti seppur lievi e sfumati così come in tutti i pazienti cardiologici, dove la risoluzione delle apnee potrebbe contribuire a rallentare l'evoluzione della patologia.
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