I sintomi
Il sintomo predominante di qualunque forma di rinopatia vasomotoria è la difficoltà respiratoria nasale. Questa si presenta inizialmente sotto forma di episodi recidivanti di ostruzione, spesso interessanti le due fosse nasali in modo alterno. Con il passare del tempo gli episodi diventano però sempre più frequenti fino a determinare una vera e propria modifica strutturale del turbinato stesso, che si presenta in tal caso stabilmente aumentato di volume e non più in grado di regredire spontaneamente e talvolta nemmeno con l'impiego di farmaci decongestionanti.
Quasi sempre, anzi, questa evoluzione è accelerata proprio dalla stessa terapia sintomatica con spray o gocce nasali (vasocostrittori nasali) che, se da un lato permettono una rapida risoluzione dell'ostruzione nasale, certamente gradita, dall'altro sono in grado (con le ripetute e frequenti somministrazioni rese necessarie dalla precoce assuefazione del tessuto vascolare dei turbinati) di creare un effetto "rebound" (rimbalzo) per cui all'iniziale benefica vasocostrizione segue una vasodilatazione più marcata e stabile e le modifiche strutturali alle quali si è accennato che coinvolgono sia lo strato mucoso che la sottomucosa. Quando l'ipertrofia è determinata principalmente dall'abuso di vasocostrittori si usa spesso il termine di "rinite cronica ipertrofica medicamentosa", ma è difficile stabilire quale sia la responsabilità dell'abuso e quale quella legata all'evoluzione spontanea della patologia.
Nelle forme allergiche, l'ostruzione nasale può accompagnarsi ad altri sintomi specifici (secrezione acquosa, prurito, starnuti, a volte congiuntivite) configurando il quadro della crisi allergica, che può presentarsi in determinati periodi dell'anno (crisi stagionali, come ad esempio quelle graminacee o altri pollini) o tutto l'anno (ad esempio per gli acari della polvere) a seconda dell'allergene in causa. Una forma allergica può inoltre complicarsi progressivamente con l'insorgenza di una poliposi nasale, espressione in tal caso dell'estensione dell'allergia al labirinto etmoidale (il più importante dei seni paranasali). A volte l'ostruzione nasale non rappresenta il fattore dominante mentre il paziente si lamenta soprattutto degli altri sintomi di allergia. Usando termini inglesi suddividiamo anzi in base al sintomo predominante i pazienti con sintomatologia allergica nasale in:
· "blockers" - dove il sintomo dominante è rappresentato dall'ostruzione nasale dovuta alla congestione dei turbinati
· "runners" - dove il sintomo dominante è l'abbondante secrezione acquosa
· "sneezers" - nei quali predominano gli starnuti.
L'ostruzione nasale tipica della rinopatia vasomotoria è generalmente non costante, almeno nelle fasi iniziali, per poi divenire sempre più frequente o adirittura fissa in fasi più avanzate anche a causa come già detto dell'abuso di vasocostrittori. Tende ad essere più marcata in posizione sdraiata e al risveglio mattutino e tende a ridursi, almeno nelle forme iniziali, con l'attività fisica e sportiva a causa della deviazione del sangue dai corpi cavernosi dei turbinati verso i muscoli in attività che ne hanno maggior bisogno.
Spesso il paziente arriva a consultare lo specialista quando ormai il sintomo è presente da anni e l'ostruzione si presenta ormai in modo subcontinuo o continuo con un evidente quadro di ipertrofia dei turbinati, anche se in molti casi la situazione evolve in maniera più rapida dopo una rinite acuta (raffreddore comune virale) a causa, come già detto, dello sconsiderato abuso acuto di vasocostrittori.
A sua volta l'ostruzione nasale cronica può complicarsi con riduzione dell'olfatto (in questo caso da semplice blocco meccanico), senso di orecchio chiuso ed ipoacusia (per la carente ventilazione dell'orecchio medio), russamento ed apnee notturne (con le possibili gravi conseguenze da queste derivanti), faringite cronica (per la respirazione orale obbligata e la mancanza delle funzioni di filtro e condizionamento alle quali il naso è deputato).
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