L'angolo di Aphrodite
Molto spesso capita di incontrare persone o coppie in difficoltà che mi domandano se davvero per il loro problema è possibile fare qualcosa e se questo eventuale qualcosa potrà essere davvero efficace. Alla mia convinta risposta, ovviamente, positiva, ancora increduli, ripropongono il loro interrogativo.
Ancora oggi le problematiche sessuali sono vissute come qualcosa di irrisolvibile specie se su base psicologica.
Professionalmente posso affermarvi, invece, tutto il contrario. Infatti, oggi, si può contare, oltre ai farmaci indicati per le questioni di natura organica, su una metodologia specifica di approccio e soluzione in poche sedute di psico-terapia (cosìddetta sessuale ) mirata alla risoluzione proprio di quella componente psicologica che da sola o associata alle cause organiche entra quasi sempre a dfar parte del quadro clinico dei disturbi.
Insomma, come la medicina, la farmacologia, la chirurgia hanno fatto passi da gigante, anche in psico-terapia sessuale siamo in grado di realizzare interventi così mirati da modificare significativamente ed efficacemente disturbi connessi con condizionamenti e stati di ansia e di paura che provocano difficoltà di erezione e del controllo eiaculatorio, anorgasmie femminili, vaginismo, ecc… In poche sedute settimanali ( quasi sempre entro tre mesi ) la maggior parte delle situazioni riesce a migliorare nettamente se non guarire definitivamente.
E ciò vale anche per quelle coppie " bianche" che da anni inseguono invano l'obiettivo di consumare la propria unione e che, con una adeguata psico-terapia di coppia, in pochi mesi vedono coronato il loro sogno: unendo la loro felicità alla nostra, mal celabile, soddisfazione professionale.
Certamente le situazioni sono così diversificate e complesse da richiedere un approccio personalizzato che fa seguito ad un accurata analisi anamnestica e diagnostica, dalla quale non si può assolutamente prescindere.
Fortunatamente oggi anche la farmacologia ci offre una vastità di possibilità terapeutiche che in associazione al trattamento ed al sostegno psicologico, se necessario, vengono utilizzate specialmente nella cura delle forme organiche e psico-organiche più ostinate.
A volte il farmaco è uno strumento indispensabile che va, però, saputo amministrare nel rispetto della condizione psicologica del paziente per non creare, e in sessuologia, ahimé, non è infrequente, quella dipendenza psicologica che fa dire al paziente << sono migliorato grazie e solo per effetto del farmaco… per cui solo con esso riesco a superare il problema.>>
Questo effetto collaterale è un rischio possibile che non deve spaventare o far desistare dall'uso del farmaco quando questo sia indicato ed utile, magari deve far riflettere sulla opportunità di un sostegno psicologico che aiuti il paziente a ridimensionare il ruolo del farmaco e non darsi per vinto. Anzi va sostenuto nell' impegno a reperire tutte le proprie risorse per il superamento del problema nella ricerca di un proprio ruolo attivo nell'affrontare e risolvere la diffcioltà così da preparare il momento di abbandono della terapia senza effetti rebound.
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